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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, agosto 24, 2012

Lucifero ha picchiato duro


In questi giorni è un gran parlare degli anticicloni africani che si sono succeduti e che hanno aggredito Bologna e i bolognesi.
Molti sono riusciti a difendersi bene, ma su qualcuno Lucifero e i suoi fratelli hanno picchiato senza pietà.
Tra questi c’è l’assessore (non so a cosa) del comune di Bologna, la signora Nadia Monti che avrebbe ipotizzato di trasformare Bologna in una Amsterdam italiana,  aperta alla liberalizzazione delle droghe.
“Leggere”, ovviamente, come se una droga presunta “leggera” non provocasse i medesimi effetti dannosi delle altre.
Così, nel giorno in cui il dipartimento contro il doping degli Stati Uniti annuncia la revoca di tutti i titoli per il ciclista Lance Armstrong e poco dopo la pubblica crocifissione del marciatore italiano Alex Schwartzer, ecco che la signora Monti vorrebbe aprire Bologna ad una fauna umana di cui faremo volentieri a meno, avendo la nostra già problemi con ospiti alquanto indesiderati e che deturpano la nostra città.
Leggo con piacere che non ci sono adesioni alla proposta della signora Monti.
E’ opportuno ribadire, senza “se” e senza “ma” che drogarsi è Male.
E’Male per se stessi (e francamente la cosa può anche non interessarmi) ma è Male anche per il prossimo, perché l’assuefazione da droga spinge a reazioni inconsulte e alla disponibilità a qualsiasi atto pur di procurarsela.
Ed è ora anche di smetterla di fare distinzione tra drogati e spacciatori, con i primi che sarebbero le “vittime” della società.
Se non ci fossero quelli che si drogano, gli spacciatori dovrebbero trovarsi un altro mestiere per campare.
Del resto se nella prostituzione sono le prostitute ad essere “scusate” e il bersaglio sono gli utilizzatori del servizio, non si capisce perché con la droga debba essere il contrario.
Stesse pene per i drogati e per gli spacciatori.
Una seria e severa repressione, altro che tolleranza e piccola Amsterdam !
Abbiamo già una città che primeggia nella criminalità, con un aumento del 40% anche dei furti negli appartamenti.
Non occorrono nuovi arrivi di elementi ai margini della società attratti da una tolleranza che non trova alcuna giustificazione.




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mercoledì, agosto 01, 2012

La Regione E/R si autopremia ancora


Nonostante le Spending Review, la pretesa 'austerità' che colpisce solo i cittadini, la Regione Emilia Romagna, in piena 'era terremoto' (solo 2 mesi fa) con la ricostruzione delle aziende e delle case private ancora da fare, che fa? Si autopremia.

Dal Carlino:

"Tutti promossi, e tutti con il massimo dei voti. Anche per il 2012 i dirigenti della Regione Emilia Romagna dormono sogni tranquilli: il loro ‘premio di risultato’ guadagnato nel corso del 2011 è arrivato puntuale come sempre. E, come gli anni scorsi, la Regione ha messo mano al portafoglio staccando un assegno di 2.273.127 euro (da dividere con i direttori generali) per coprire la spesa dovuta a queste ‘gratifiche’, così come previsto dal contratto integrativo stipulato nel marzo 2012 con i sindacati. Nel quale, tra l’altro, si specifica come "il tetto massimo di risultato da riconoscere ai dirigenti che conseguiranno la valutazione più elevata, è calcolato in modo da utilizzare tutto l’importo stanziato".
 La valutazione, già. Il sistema applicato dalla Regione prevede quattro fasce di merito: A (100% del premio); B (80%), C (60%), D (40%) ed E (nessun premio). Come nel 2011, anche quest’anno i dirigenti della giunta hanno ottenuto tutti i voti più alti. Su 170 ‘esaminati’ in 112 hanno preso A, mentre i restanti 58 si sono dovuti accontentare del voto B. Tradotto in soldoni: i primi, quelli con contratto a tempo indeterminato, hanno avuto tra i 18.151 e i 19.780 euro lordi in più. La differenza è dovuta alla posizione che ogni singolo dirigente occupa all’interno della struttura."

un'altra opinione qui:

"Fosse un’azienda privata, non apriremmo bocca. Un imprenditore, dei suoi soldi, può tutto sommato fare ciò che vuole. La Regione però non è un’azienda privata e i soldi sono pubblici, cioè nostri, cioè vostri, cioè tuoi.
E allora — lo scriviamo da mesi — smettiamola di prenderci in giro e di raccontarci barzellette. Visti i tempi, è un insulto al buonsenso (e ai nostri portafogli) che 170 dirigenti regionali su 170 siano premiati per il loro lavoro con 2 milioni e 200mila euro (in media, circa diecimila euro netti a testa all’anno; oltre al regolare stipendio, ovvio). Questo non è un premio, questa non è meritocrazia: questo, diciamocelo, è un integrativo camuffato. O se volete: un regalo obbligato che viene elargito ogni anno da Babbo Natale Regione."
Preso dai nostri soldi, con la ricostruzione post-terremoto alle porte.

Pessimismo e fastidio.

Josh

AGGIORNAMENTO 3 AGOSTO:

Dopo l'inchiesta del Resto del Carlino, la Regione taglia i premi del 15%
e avvia una riforma del sistema valutazione
QUI I DETTAGLI

"ADDIO ai super premi di produttività per tutti i dirigenti regionali, che nel triennio 2009-2011 sono costati ai contribuenti emiliano romagnoli la bellezza di 7,6 milioni di euro. Arrivano le nuove norme, più volte auspicate dal Carlino, che dovrebbero riportare un po’ di buonsenso su un sistema di valutazione che nel 2011 ha premiato 170 dirigenti su 170, infilandogli in tasca circa diecimila euro a testa. Ovviamente oltre al regolare stipendio. Ovviamente a spese di cittadini e imprese che da mesi tirano la cinghia nella speranza di uscire dalla crisi.
LA REGIONE Emilia Romagna taglia infatti del 15% i premi di produttività dei direttori generali e avvia il percorso di riforma del sistema di valutazione delle prestazioni di tutta la dirigenza. Lo ha deciso la giunta approvando la delibera che riduce l’entità della produttività dei direttori generali e fissa le linee di indirizzo per la definizione, in un atto che sarà presentato a ottobre, dei nuovi criteri di valutazione per tutti i dirigenti. «Si tratta di novità importanti - sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo delle Risorse umane e organizzazione, Donatella Bortolazzi — che arrivano dopo aver considerato la particolare, difficile situazione nazionale e internazionale e il peggioramento delle condizioni economico-finanziarie dell’Italia e della regione Emilia Romagna».


l'opinione

"ALLELUJA! Dopo un en plein (170 dirigenti su 170 tutti insieme sul gradino più alto del podio) da far sbiadire perfino l’impresa delle azzurre di fioretto alle olimpiadi di Londra, finalmente la giunta guidata da Vasco Errani ha deciso di cambiare le assurde norme che lo hanno reso possibile. Coprendo di ridicolo la Regione, alla prese con una spaventosa crisi economica e occupazionale. E mandando fuori dai gangheri cittadini e imprese che continuano a pagare le tasse nonostante la cinghia sia sempre più stretta. Intendiamoci, non è che con le nuove regole ci voglia Stakanov per portarsi a casa anche nel 2012 il premio di produttività. Però la delibera di viale Aldo Moro, che taglia la torta del 15% e cancella una generalizzazione che ricorda tanto quella del ‘sei politico’ di sessantottina memoria, va nella direzione giusta."

famo l'80% in meno, e forse "vediamo la luce in fondo al tunnel" anche noi




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