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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, ottobre 22, 2012

Rusco a Bologna


La pessima giunta di Bologna guidata da un sindaco campano, continua nella sua azione di devastazione della nostra città.
Abbiamo già parlato delle strade e delle modalità di riparazione, adesso vediamo un altro aspetto che rende meno vivibile la città.
Da un paio di anni hanno deciso di procedere con la demagogica operazione della cosiddetta “raccolta differenziata” dei rifiuti.
Al posto dei vecchi, ordinati cassonetti, adesso le famiglie hanno ricevuto alcuni sacchetti di differenti colori e una lista relativa ai giorni di ritiro dei rifiuti in base alla tipologia.
Il mio quartiere è stato coinvolto come “pilota” e già ebbi uno scambio prolungato di e-mail con un responsabile Hera dei rifiuti e quando un suo collega venne per individuare i punti di raccolta, assieme ad altri residenti lo affrontammo finchè non fu costretto ad ammettere che la raccolta differenziata non avrebbe fatto risparmiare nulla, anzi costava di più all’azienda.
Infatti la tassa sul rusco (tarsu) è progressivamente aumentata.
Così è cominciato lo spettacolo incivile dei sacchetti appoggiati vicino ai portoni di casa, a volte fradici di pioggia, a volte con dispersione del contenuto se chiusi male, se c’è stato vento o se qualche animale è andato a rovistarvi come è naturale per cani e gatti anche domestici quando vengono lasciati a curiosare nei giardini e nelle strade limitrofe al loro “territorio”.
L’indecenza oggi si è estesa a tutta la città e, soprattutto, al centro storico, una volta bello tanto che Bologna è sicuramente al livello di Firenze, Venezia e Roma per bellezze architettoniche, che ora è sistematicamente colorato di giallo e azzurro e nero.
Sacchetti dei rifiuti che stazionano almeno dalle otto di sera alle otto del mattino e, a volte, sia pur in numero minore, anche nelle restanti ore.
Evidentemente il sindaco campano aveva nostalgia del paesaggio natio …



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venerdì, ottobre 12, 2012

In memoria di Helmut Haller, "al Tudàsc"

Helmut Haller campione del Bologna dello scudetto 1964 è morto all'età di 73 anni.
Bologna lo ricorda come uno di quelli che giocavano come in Paradiso e il suo stile inconfondibile, in un'epoca in cui la classe individuale contava più della prestanza fisica, ne hanno reso un interpreta sopraffino del calcio, del bel calcio.
Per molti Haller è un nome, uno di quei dodici nomi essenziali per lo scudetto del 1964.
Per quelli della mia generazione, allora bambini ma già in grado di comprendere l'evento scudetto, resta un mito, sempre giovane, come Bulgarelli e tutti gli altri.
Non importa se poi finì alla Juventus dove vinse di più, ma è sicuramente più facile vincere con la Juventus che con il Bologna.
Bologna gli era rimasta nel cuore, come lui è rimasto nel cuore della città.
Addio, Tudàsc !

Helmut Haller "al Tudàsc"




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