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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, febbraio 09, 2013

"Arti" e Artefiera a Bologna

Si è tenuta con successo a Bologna, riportano unanimi giornali e tg, Artefiera.
Qualche considerazione.  Al link un fotoreportage.  

 

Il 2013  ha portato molta fortuna alla manifestazione movimentando gente e capitali. 
Il che non può che farci piacere, magari nell'auspicio di esser meno tartassati di tasse se un Comune si sente florido, anche attraverso queste iniziative. 


(sopra, immagine di una delle sculture più impressionanti ad ArteFiera, 
che a me ricorda una scena dall'orroroso "Hellraiser", film di Clive Barker, sotto)


Se la notte bianca ha puntato sulla valorizzazione di più aspetti/periodi della città, per forza di cose ammettendo anche qualche squarcio di tradizione, alcune delle opere esposte erano invece di gusto più discutibile.


(sopra, San Lapo Elkann : Allo stand della galleria Paolo Curti ad ArteFiera esposta l'opera dell'artista italo-cubano Bobo Ivancich a fianco a quadri dei discussi Andy Warhol e Schnabel. L'opera citerebbe, demitizzandolo, il San Sebastiano del Perugino ....a modo suo)



Ma uno sguardo alle opere, per quanto chi scrive sia un appassionato e studioso d'arte (solo parte di quella ancora figurativa secondo certi canoni), può dare un'idea del sempre montante trionfo dell'informe
che ha ormai allontanato l'Arte dal Vero-Bello-Natura-Armonia-Ideale Incarnato e dai suoi significati originari.

Non si dica che non si è sufficientemente colti per capire cotante meraviglie, perchè l'Arte raggiunge e tocca chiunque, preparato o meno, quando è tale. 
E' linguaggio universale; talvolta certo è stata linguaggio elitario: ma al punto odierno viene da domandarsi che vita facciano e quali mostri coltivino le elites contemporanee....


 Che sia una metafora anche della ex-ridente cittadina emiliana?


Certo è che la distruzione della Figura, metafora della parcellizzazione dei saperi e dell'esplosione etica dell'uomo contemporaneo in una società insicura e mutevole, è inquietantemente rappresentata nelle opere esposte, di cui alcune davvero al limite del digeribile. La distruzione della Forma va di pari passo con la demolizione della Sostanza.


E' da un certo punto del Novecento (in realtà, in certi casi, da prima) che gli "intellettuali" iniziarono a demolire e sperimentare, demistificare e demitizzare, destrutturare, ogni forma, concetto, valore reale e accettabile. 


Anche chi non ama la deriva dell'Arte Contemporanea è in grado di capire una provocazione. Ma quest'ultima non è più giustificata, se "l'arte" continua da decenni e decenni ad essere solo provocazione e scandaletto forzato.


La "statua" sopra ricorda incredibilmente Samara Morgan con i lunghi capelli neri davanti al viso, come nell'orrorifico film "The Ring" di Gore Verbinski del 2002 (sotto)


Quindi, nel brevissimo excursus concettuale (siamo "concettuali" anche noi, per questo non abbiamo approfondito titoli delle opere nè nome e cognome degli artisti), 
ritroviamo 2 citazioni (volontarie o meno, ma per me palesi) da film Horror di culto visti e stravisti, 
e 2 rinvii più o meno velati all'omosessualità maschile (la seconda immagine, i 2 che si baciano nell'ammasso di carne sono inequivocabilmente 2 maschi, forse la stessa persona che amoreggia con se stessa dotata di Io-Diviso qui ri-unito; e nella nona immagine, il signore con i piedi in faccia di un altro signore, viene da domandare cosa stia combinando con l'altro signore sottostante)
Il resto lo potete vedere da voi. 

Era ancora in corso, per fortuna, la mostra di un bolognese figurativo tradizionale, Alfredo Protti, di cui ho già parlato qui.


Josh




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7 commenti:

Nessie ha detto...

Etichetta: farsi vedere da uno bravo. Cioé? Uno psichiatra? :-)

Ma allora i soldi per allestire queste porcate ci sono, perbacco! E perché non rimettere in piedi le officine disastrate dal terremoto invece di cazzeggiare con questi orrori?

Josh ha detto...

sì, l'etichetta voleva dire proprio così :-)

Sarà arte contemporanea, ma penso ormai si sia sfondata completamente la soglia del visibile.

la questione soldi viene in mente per forza. Quanto è costata? sarà venuta gente, c'è chi avrà comprato, come dicono,
ma anche solo l'allestimento degli spazi espositivi per tutta la città avrà avuto un costo.

per le officine disastrate dal terremoto (comprese fabbriche e abitazioni) anche l'UE dice che manda il denaro, ci sono tutti gli ok,
il punto è che ancora sul posto i disastrati (nel senso del terremoto, non nel senso delle opere sopra) non l'hanno ricevuto.
Anzi hanno pagato anhe l'IMU assurdamente pure sulle case cadute, negozi e sui terreni industriali e agricoli.

Johnny88 ha detto...

La "citazione" di The Ring è la cosa più guardabile. E ho detto tutto...

Josh ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=9s17OjfuyBE

:-))

Josh ha detto...

@Johnny: sai che nella dimensione reale, quella "statua", o meglio quel megababbuzzetto capelluto, ha le gambe lunghe circa 3 metri?
:-))

disconosco tutto, anche quella avrebbe avuto ...senso, per me, giusto se fosse stata una bambolona-mascotte-gadget per il lancio del film,
ma fuori da quel contesto la trovo ripetitiva di un altro codice già esistente e in fondo orrenda

Josh ha detto...

in passato c'è chi parlava di arte degenerata.

Sicuramente anche questa lo è, con l'aggiunta che a mio avviso non si tratta nemmeno più di arte.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Abituato a peggio, a Milano....